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DECRETO LEGISLATIVO 15 gennaio 1992, n. 50
Attuazione della direttiva n. 85/577/CEE in materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali.

GU n. 27 del 03-02-1992 - Supplemento Ordinario n. 22

AGGIORNAMENTI:
1 - Avviso di rettifica in G.U. 20/2/1992 n. 42 (relativo agli artt. 5 e 11).
2 - Errata corrige in G.U. 22/2/1992 n. 44 (relativo agli artt. 5 e 11).

in vigore dal: 18-2-1992
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l'art. 42 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante
delega al Governo per l'attuazione della direttiva n. 85/577/CEE del
Consiglio del 20 dicembre 1985, concernente la tutela dei consumatori
in caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 28 dicembre 1991;
Sulla proposta del Ministro per il coordinamento delle politiche
comunitarie, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di
grazia e giustizia, del tesoro e dell'industria, del commercio e
dell'artigianato;
E M A N A
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Il presente decreto si applica ai contratti tra un operatore
commerciale ed un consumatore, riguardanti la fornitura di beni o la
prestazione di servizi, in qualunque forma conclusi, stipulati:
a) durante la visita dell'operatore commerciale al domicilio del
consumatore o di un altro consumatore ovvero sul posto di lavoro del
consumatore o nei locali nei quali il consumatore si trovi, anche
temporaneamente, per motivi di lavoro, di studio o di cura;
b) durante una escursione organizzata dall'operatore commerciale
al di fuori dei propri locali commerciali;
c) in area pubblica o aperta al pubblico, mediante la
sottoscrizione di una nota d'ordine, comunque denominata;
d) per corrispondenza o, comunque, in base ad un catalogo che il
consumatore ha avuto modo di consultare senza la presenza
dell'operatore commerciale.
2. Il presente decreto si applica anche nel caso di proposte
contrattuali sia vincolanti che non vincolanti effettuate dal
consumatore in condizioni analoghe a quelle specificate nel comma 1,
per le quali non sia ancora intervenuta l'accettazione dell'operatore
commerciale.

Art. 2.
D e f i n i z i o n i
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) consumatore: la persona fisica che, in relazione ai contratti
o alle proposte contrattuali disciplinati dal presente decreto,
agisce per scopi che possono considerarsi estranei alla propria
attivita' professionale;
b) operatore commerciale: la persona fisica o giuridica che, in
relazione ai contratti o alle proposte contrattuali disciplinati dal
presente decreto, agisce nell'ambito della propria attivita'
commerciale o professionale, nonche' la persona che agisce in nome o
per conto di un operatore commerciale.

Art. 3.
E s c l u s i o n i
1. Sono esclusi dall'applicazione del presente decreto:
a) i contratti per la costruzione, vendita e locazione di beni
immobili ed i contratti relativi ad altri diritti concernenti beni
immobili, con eccezione dei contratti relativi alla fornitura di
merci e alla loro incorporazione in beni immobili, nonche' i
contratti relativi alla riparazione di beni immobili;
b) i contratti relativi alla fornitura di prodotti alimentari o
bevande o di altri prodotti di uso domestico corrente consegnati a
scadenze frequenti e regolari;
c) i contratti di assicurazione;
d) i contratti relativi ai valori mobiliari.
2. Sono esclusi dall'applicazione del presente decreto anche i
contratti aventi ad oggetto la fornitura di beni o la prestazione di
servizi per i quali il corrispettivo globale che deve essere pagato
da parte del consumatore non supera l'importo di lire cinquantamila,
comprensivo di oneri fiscali ed al netto di eventuali spese
accessorie che risultino specificamente individuate nella nota
d'ordine o nel catalogo o altro documento illustrativo, con
indicazione della relativa causale. Si applicano comunque le
disposizioni del presente decreto nel caso di piu' contratti
stipulati contestualmente tra le medesime parti, qualora l'entita'
del corrispettivo globale, indipendentemente dall'importo dei singoli
contratti, superi l'importo di lire cinquantamila.

Art. 4.
Diritto di recesso
1. Per i contratti e per le proposte contrattuali soggetti alle
disposizioni del presente decreto e' attribuito al consumatore un
diritto di recesso nei termini ed alle condizioni indicati negli
articoli seguenti.

in vigore dal: 18-2-1992
al: 19-2-1992
Art. 5.
Informazione sul diritto di recesso
1. Per i contratti e per le proposte contrattuali soggetti alle
disposizioni del presente decreto l'operatore commerciale deve
informare il consumatore del diritto di cui all'art. 4.
L'informazione deve essere fornita per iscritto e deve contenere:
a) l'indicazione dei termini, delle modalita' e delle eventuali
condizioni per l'esercizio del diritto di recesso;
b) l'indicazione del soggetto nei cui riguardi va esercitato il
diritto di recesso ed il suo indirizzo o, se si tratti di societa' o
altra persona giuridica, la denominazione e la sede della stessa,
nonche' l'indicazione del soggetto al quale deve essere restituito il
prodotto eventualmente gia' consegnato, se diverso.
Qualora il contratto preveda che l'esercizio del diritto di recesso
non sia soggetto ad alcun termine o modalita', l'informazione deve
comunque contenere gli elementi indicati nella lettera b).
2. Per i contratti di cui alle lettere a), b) e c) dell'art. 1,
qualora sia sottoposta al consumatore, per la sottoscrizione, una
nota d'ordine, comunque denominata, l'informazione di cui al comma 1
deve essere riportata nella suddetta nota d'ordine, separatamente
dalle altre clausole contrattuali e con caratteri tipografici uguali
o superiori a quelli degli altri elementi indicati nel documento. Una
copia della nota d'ordine, recante l'indicazione del luogo e della
data di sottoscrizione, deve essere consegnata al consumatore.
3. Qualora non venga predisposta una nota d'ordine, l'informazione
deve essere comunque fornita al momento della stipulazione del
contratto ovvero all'atto della formulazione della proposta,
nell'ipotesi prevista dal comma 2 dell'art. 1, ed il relativo
documento deve contenere, in caratteri chiaramente leggibili, oltre
agli elementi di cui al comma 1, l'indicazione del luogo e della data
in cui viene consegnato al consumatore, nonche' gli elementi
necessari per identificare il contratto. Di tale documento
l'operatore commerciale puo' richiederne una copia sottoscritta dal
consumatore.
4. Per i contratti di cui all'art. 1, lettera d), l'informazione
sul diritto di recesso deve essere riportata nel catalogo o altro
documento illustrativo della merce o del servizio oggetto del
contratto, o nella relativa nota d'ordine, con caratteri tipografici
uguali o superiori a quelli delle altre informazioni concernenti la
stipulazione del contratto, contenute nel documento. Nella nota
d'ordine, comunque, in luogo della indicazione completa degli
elementi di cui al comma 5, puo' essere riportato il solo riferimento
al diritto di esercitare il recesso, con la specificazione del
relativo termine e con rinvio alle indicazioni contenute nel catalogo
o altro documento illustrativo della merce o del servizio per gli
ulteriori elementi previsti nell'informazione.
5. L'operatore commerciale non potra' accettare a titolo di
corrispettivo effetti cambiari che abbiano una scadenza inferiore a
15 giorni dalla stipulazione del contratto e non potra' presentarli
allo sconto prima di tale termine.
Art. 6.
Esercizio del diritto di recesso
1. Il consumatore che intenda esercitare il diritto di cui all'art.
4 deve inviare all'operatore commerciale o al soggetto indicato nel
precedente art. 5, ove sia diverso, una comunicazione in tal senso
nel termine di 7 giorni, che decorrono:
a) dalla data di sottoscrizione della nota d'ordine contenente
l'informazione di cui al precedente art. 5 ovvero, nel caso in cui
non sia predisposta una nota d'ordine, dalla data di ricezione
dell'informazione stessa, per i contratti riguardanti la prestazione
di servizi ovvero per i contratti riguardanti la fornitura di beni,
qualora al consumatore sia stato preventivamente mostrato o
illustrato dall'operatore commerciale il prodotto oggetto del
contratto;
b) dalla data di ricevimento della merce, se successiva, per i
contratti riguardanti la fornitura di beni, qualora l'acquisto sia
stato effettuato senza la presenza dell'operatore commerciale ovvero
sia stato mostrato o illustrato un prodotto di tipo diverso da quello
oggetto del contratto.
Le parti possono convenire nel contratto garanzie piu' ampie nei
confronti dei consumatori rispetto a quanto previsto nel presente
decreto.
2. Qualora l'operatore commerciale abbia omesso di fornire al
consumatore l'informazione sul diritto di recesso, ai sensi dell'art.
5, oppure abbia fornito una informazione incompleta o errata che non
abbia consentito il corretto esercizio di tale diritto, il termine
indicato nel comma 1 e' di sessanta giorni dalla data di stipulazione
del contratto, per i contratti riguardanti la prestazione di servizi,
ovvero dalla data di ricevimento della merce, nel caso di contratti
riguardanti la fornitura di beni.
3. La comunicazione di cui al comma 1, sottoscritta dal medesimo
soggetto che ha stipulato il contratto o che ha formulato la proposta
contrattuale, deve essere inviata mediante lettera raccomandata con
avviso di ricevimento, che si intende spedita in tempo utile se
consegnata all'ufficio postale accettante entro i termini previsti
dal presente decreto o dal contratto, ove diversi. La comunicazione
puo' essere inviata anche mediante telegramma, telex e fac-simile
spediti entro i termini indicati nel comma 1 o nel comma 2, a
condizione che sia confermata con lettera raccomandata con avviso di
ricevimento, con le medesime modalita', entro le 48 ore successive.
L'avviso di ricevimento non e', comunque, condizione essenziale per
provare l'esercizio del diritto di recesso.
4. Qualora espressamente previsto nell'offerta o nell'informazione
concernente il diritto di recesso in luogo di una specifica
comunicazione, e' sufficiente la restituzione, entro il termine di
cui al comma 1, della merce ricevuta.

Art. 7.
Condizioni per l'esercizio del diritto di recesso
1. Per i contratti riguardanti la vendita di beni, qualora vi sia
stata la consegna della merce, la sostanziale integrita' della merce
da restituire ai sensi del successivo art. 8 e' condizione essenziale
per l'esercizio del diritto di recesso. Nell'ipotesi prevista dal
comma 2 dell'art. 6 e' comunque sufficiente che la merce sia
restituita in normale stato di conservazione, in quanto sia stata
custodita ed eventualmente adoperata con l'uso della normale
diligenza.
2. Per i contratti riguardanti la prestazione di servizi, il
diritto di recesso non puo' essere esercitato nei confronti delle
prestazioni che siano state gia' eseguite.

Art. 8.
Effetti dell'esercizio del diritto di recesso
1. Con la ricezione da parte dell'operatore commerciale della
comunicazione di cui al precedente art. 6, le parti sono sciolte
dalle rispettive obbligazioni derivanti dal contratto o dalla
proposta contrattuale, fatte salve, nell'ipotesi in cui le
obbligazioni stesse siano state nel frattempo in tutto o in parte
eseguite, le ulteriori obbligazioni di cui ai commi 2 e 3 del
presente articolo.
2. Qualora sia avvenuta la consegna della merce, il consumatore e'
tenuto a restituire all'operatore commerciale o al soggetto da questi
designato la merce ricevuta entro sette giorni dalla data del suo
ricevimento ovvero entro il maggior termine convenuto dalle parti. Ai
fini della scadenza del termine la merce si intende restituita nel
momento in cui viene consegnata all'ufficio postale accettante o allo
spedizioniere. Le spese di spedizione sono a carico del consumatore.
3. L'operatore commerciale entro trenta giorni dal ricevimento
della comunicazione di cui all'art. 6 ovvero dal ricevimento della
merce restituita, deve rimborsare al consumatore le somme da questi
eventualmente pagate, ivi comprese le somme versate a titolo di
caparra. Dal rimborso sono escluse soltanto le eventuali spese
accessorie, cosi' come individuate ai sensi dell'art. 3, comma 2, a
condizione che tale esclusione sia stata espressamente prevista nella
nota d'ordine o nell'informazione di cui all'art. 5, ovvero nel
catalogo o altro documento illustrativo. Le somme si intendono
rimborsate nei termini qualora vengano effettivamente restituite,
spedite o riaccreditate con valuta non posteriore alla scadenza del
termine precedentemente indicato. Nell'ipotesi in cui il pagamento
sia stato effettuato per mezzo di effetti cambiari, qualora questi
non siano stati ancora presentati all'incasso, deve procedersi alla
loro restituzione. E' nulla qualsiasi clausola che preveda
limitazioni al rimborso nei confronti del consumatore delle somme
versate, in conseguenza dell'esercizio del diritto di recesso.

Art. 9.
Altre forme speciali di vendita
1. Le disposizioni del presente decreto si applicano anche ai
contratti riguardanti la fornitura di beni o la prestazione di
servizi, negoziati fuori dei locali commerciali sulla base di offerte
effettuate al pubblico tramite il mezzo televisivo o altri mezzi
audiovisivi, e finalizzate ad una diretta stipulazione del contratto
stesso, nonche' ai contratti conclusi mediante l'uso di strumenti
informatici e telematici.
2. Per i contratti di cui al comma 1 l'informazione sul diritto di
cui all'art. 4 deve essere fornita nel corso della presentazione del
prodotto o del servizio oggetto del contratto, compatibilmente con le
particolari esigenze poste dalle caratteristiche dello strumento
impiegato e dalle relative evoluzioni tecnologiche. Per i contratti
negoziati sulla base di una offerta effettuata tramite il mezzo
televisivo l'informazione deve essere fornita all'inizio e nel corso
della trasmissione nella quale sono contenute le offerte.
L'informazione di cui all'art. 5 deve essere altresi' fornita per
iscritto, con le modalita' previste dal comma 3 di tale articolo, non
oltre il momento in cui viene effettuata la consegna della merce. Il
termine per l'invio della comunicazione, indicato nel precedente art.
6, decorre dalla data di ricevimento della merce.

Art. 10.
Irrinunciabilita' del diritto di recesso
1. Il diritto di cui all'art. 4 e' irrinunciabile.
2. E' nulla ogni pattuizione in contrasto con le disposizioni del
presente decreto.

in vigore dal: 18-2-1992
al: 19-2-1992
Art. 11.
S a n z i o n i
1. Fatta salva l'applicazione della legge penale qualora il fatto
costituisca reato, nell'ipotesi in cui l'operatore commerciale non
abbia fornito l'informazione di cui al comma 1 dell'art. 5 o abbia
fornito una informazione incompleta o errata o comunque non conforme
a quanto prescritto dagli articoli 5 e 9 del presente decreto, che
ostacoli l'esercizio del diritto di recesso, o abbia presentato
all'incasso o allo sconto gli effetti cambiari prima che sia
trascorso il termine di cui al comma 1 dell'art. 5 o non abbia
rimborsato al consumatore le somme da questi eventualmente pagate o
non abbia restituito gli effetti cambiari secondo le modalita'
previste dal comma 3 dell'art. 8 del presente decreto, si applica la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire un milione
a lire dieci milioni.
2. Nei casi di particolare gravita' o di recidiva, i limiti minimo
e massimo della sanzione indicata al comma 1 sono raddoppiati.
3. Le sanzioni sono applicate ai sensi della legge 24 novembre
1981, n. 689. Fermo restando quanto previsto in ordine ai poteri di
accertamento degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria
dell'art. 13 della predetta legge 24 novembre 1981, n. 689,
all'accertamento delle violazioni provvedono, di ufficio o su
denunzia, gli organi di polizia amministrativa. Il rapporto previsto
dall'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e' presentato
all'ufficio provinciale dell'industria, del commercio e
dell'artigianato della provincia in cui vi e' la residenza o la sede
legale dell'operatore commerciale.

Art. 12.
Foro competente
1. Per le controversie civili inerenti all'applicazione del
presente decreto la competenza territoriale inderogabile e' del
giudice del luogo di residenza o di domicilio del consumatore, se
ubicati nel territorio dello Stato.

Art. 13.
Disposizioni transitorie e finali
1. Il presente decreto entra in vigore trenta giorni dopo la sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
2. In via transitoria e' consentito, per il periodo di centoottanta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, che i
cataloghi o altri documenti illustrativi della merce o del servizio
oggetto del contratto non contengano l'informazione di cui al comma 1
dell'art. 5, a condizione che tale informazione sia riportata nella
nota d'ordine o in altro documento consegnato al consumatore.
3. E' altresi' consentito per il periodo di sessanta giorni dalla
data di entrata in vigore del presente decreto che la nota d'ordine
eventualmente sottoposta al consumatore per la sottoscrizione ai
sensi del comma 2 dell'art. 5 non contenga l'informazione sul diritto
di recesso, purche' tale informazione sia comunque fornita al
consumatore per iscritto, secondo le modalita' di cui al comma 3
dell'art. 5, con documento a parte, che deve essere sottoscritto dal
consumatore ed allegato alla nota d'ordine medesima.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi' 15 gennaio 1992
COSSIGA
ANDREOTTI, Presidente del Consiglio
dei Ministri
ROMITA, Ministro per il
coordinamento delle politiche
comunitarie
DE MICHELIS, Ministro degli affari
esteri
MARTELLI, Ministro di grazia e
giustizia
CARLI, Ministro del tesoro
BODRATO, Ministro dell'industria,
del commercio e dell'artigianato
Visto, il Guardasigilli: MARTELLI


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato